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Prima una premessa: la città di Milano è sempre stata all’ombra di Roma, cinematograficamente parlando. Lo è sempre stata sia dal punto di vista produttivo, ancor più da quello distributivo. Roma è la città di Cinecittà, di Fellini e di Roma città aperta. Milano è da sempre costretta all’inseguimento. Eppure da qualche anno a questa parte i dati dell’economia cinematografica milanese sembrano sottolineare che quel distacco, così evidente fino a pochi anni fa, oggi non sembra più così incolmabile.

Il mercato milanese (inteso come città metropolitana) vede infatti dal 2007 un numero di spettatori che oscilla tra i 10 e gli 11 milioni di spettatori l’anno. Roma e la sua provincia invece è passata dai 14 milioni di spettatori annui prima del 2011 ai 12 milioni del periodo 2012-2016. Il distacco tra i due mercati si è quindi ampiamente ridotto negli anni e di fronte ad una preoccupante tendenza negativa della capitale, Milano si è difesa egregiamente.

Ma quali sono i motivi di questo “fenomeno Milano”?

Uno dei primi dati che salta all’occhio è sicuramente l’incredibile resistenza delle monosala milanesi: in gran parte esercenti che si occupano della distribuzione di film d’autore o d’essai. Nella sola città di Milano ce ne sono 10, ovvero un numero appena più basso di quelle presenti nell’intero Lazio (15). Alcuni di questi monosala hanno visto incassi sempre maggiori negli anni, tra i più interessanti il cinema Beltrade di via Oxilia che è ormai una garanzia nella distribuzione di film che in molti casi non troverebbero la via della sala così facilmente.

A questo fenomeno si aggiunge l’esperienza SpazioCinema di Milano che da questo Settembre, in seguito alla chiusura del cinema Apollo, ha visto la trasformazione del cinema Anteo in Palazzo del Cinema Anteo: un tempio del cinema con 11 sale cinematografiche di cui una sala-ristorante, in collaborazione con Eataly, e una sala-salotto prenotabile per poter vedere il film seduti su un divano in compagnia di amici; oltre alle sale cinematografiche hanno trovato spazio anche una biblioteca pubblica dello spettacolo con annesso un bar e una birreria.

Ma SpazioCinema non finisce qui: a Novembre è stato inaugurato CityLife Anteo SpazioCinema, uno spazio che offre sette sale di proiezione, di cui una dotata dell’innovativo sistema audio Atmos, per un totale di 1200 posti a sedere nel nuovo quartiere CityLife di Milano. Sergio Oliva, general manager di Anteo SpazioCinema, ha assicurato che:

“[…] la  programmazione sarà di qualità, ma un po’ più allargata (anche se non troverete horror e cinepanettoni), ci rivolgeremo anche alle famiglie, faremo proiezioni in lingua originale già dalle prossime settimane”.

Un’altra iniziativa che ha riscosso molto successo quest’anno è stata sicuramente il Cine-quartiere: un mini-truck con uno schermo che per tutta l’estate ha portato il cinema nei quartieri più periferici della città. Una collaborazione di Sky Italia e il Comune di Milano che dotavano gli spettatori di cuffie wi-fi per la visione, mantenendo quindi ridotto l’impatto acustico nei quartieri. Questa novità si aggiunge alle 5 sale all’aperto predisposte da Arianteo, incrementate rispetto alle 4 del 2016, in alcuni dei luoghi più affascinanti della città: Chiostro dell’incoronata, CityLife, Fabbrica del Vapore, Umanitaria e Palazzo Reale. Senza dimenticare l’Highline Galleria che offre la possibilità, nella bella stagione, di poter assistere ai migliori film della stagione passata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele (nel 2017 ha venduto oltre 7500 biglietti, un risultato eccezionale vista la ristretta capienza delle sale all’aperto).

Da ottobre 2017 è attiva anche la prima sala cinematografica-battello Cinema Bianchini che permette di vedere un film diverso ogni sera navigando sui navigli milanesi. La partenza è prevista alle 19.30 dalla Nuova Darsena e il costo del biglietto è di 14 euro (navigazione, film e aperitivo di benvenuto).

E ancora: per tutto il 2018, i ragazzi tra i 16 e i 19 anni compiuti potranno entrare gratuitamente a tutte le proiezioni organizzate presso Cinema Spazio Oberdan e Mic – Museo Interattivo del Cinema. Una iniziativa che permetterà, si spera, di avvicinare i più giovani ai grandi classici e al cinema d’autore.

Inoltre da ormai due anni è attivo al cinema Plinius il biglietto a “prezzo dinamico”, ovverosia un prezzo che cambia dipendentemente dal giorno di prenotazione, dall’orario del film e dal tipo di film che si vuole andare a vedere. Il multisala di Viale Abruzzi è stato il primo cinema dell’Europa Meridionale ad adottare questo sistema. Nei primi mesi di sperimentazione si sono registrati incrementi del 15% sul numero di spettatori e del 13% sui ricavi dei biglietti di ingresso. Il dato più interessante però è quello delle prevendite, il cui utilizzo garantisce biglietti a prezzi più bassi, che ha visto un incremento del 105%. Un’iniziativa che è stata poi copiata da altri esercenti a Milano e provincia.

In ultimo vorrei ricordare l’ultima novità di questo 2018: l’apertura de Il Cinemino. Il cine-circolo di via Seneca in Porta Romana è stato inaugurato il 1 febbraio; nasce da un gruppo di amici operanti nel mondo dell’intrattenimento che grazie ad una campagna di crowdfunding sono riusciti a creare un luogo da loro descritto come “a cavallo tra cinema di quartiere e hub internazionale. Un punto di incontro per tutti coloro che amano la settima arte, che ne parlano e la realizzano e hanno bisogno di un posto dove incontrarsi e far nascere nuovi progetti”. Un luogo, aggiungo io, dove oltre i lungometraggi potranno finalmente trovare spazio cortometraggi, videoclip, documentari e mockumentary.

Milano sta sperimentando e investendo nell’esperienza cinematografica, nel far vivere allo spettatore ore di cinema emozionanti. Questa scelta appare essere davvero vincente: in un periodo in cui gli italiani sembrano disaffezionarsi alla sala, Milano ha compreso che l’unico modo per continuare a crescere (o almeno evitare di decrescere) è quello di regalare qualcosa che la visione a casa non può dare.

Milano sta correndo in questa direzione e non mostra segni di stanchezza. Anno dopo anno mostra il suo vestito nuovo. Una distribuzione cinematografica progressista nella città più progressista d’Italia.

Roma è un gigante, nessuno può negarlo, guarda tutti dall’alto del suo primato. Ma anche Davide ha battuto Golia, non è così?

(Fonte dati e presenze a Milano e Roma: Audimovie)

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