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La notizia è arrivata all’inizio di questo mese: il ministro della cultura Dario Franceschini ha comunicato che anche quest’anno torneranno gli appuntamenti al cinema con il prezzo ridotto a soli 3 euro.

Le date sono le seguenti:

  1. APRILE: Dal 9 al 12 
  2. LUGLIO: Dal 9 al 15
  3. SETTEMBRE: Dal 24 al 27

Inoltre dal 9 al 15 Agosto si terrà una settimana di anteprime della nuova stagione cinematografica.

Sembra essere questa la mossa del ministero e dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive) per lanciare quest’anno il cinema “per tutti”.

Già in un articolo avevamo accennato alla scarsa efficacia dei passati Cinema2Day e per “scarsa efficacia” intendo l’effetto sul mercato cinematografico, non la risposta di pubblico: l’iniziativa infatti fu un successo nel mercoledì a due euro, ma svuotava i cinema nei successivi giorni e in alcuni casi ne risentivano gravemente anche i weekend successivi (conferma di ciò è l’abbandono da parte di innumerevoli cinema in tutto il paese dell’iniziativa già dal terzo mercoledì a due euro).

La pubblicità dei Cinema2Day dell’anno 2016/2017

Fortunatamente la promozione è stata ristrutturata sulle orme della vecchia Festa del Cinema dove per sette giorni consecutivi era possibile accedere alle sale con soli 3 euro e collocata in periodi dell’anno poco incisivi sul mercato.

La pubblicità della Festa del Cinema 2015/2016

In un altro articolo avevamo invece anticipato che il ministero della cultura, insieme ai sindacati degli esercenti cinematografici, stava mettendo a punto un piano per rendere più competitiva e fruttuosa l’estate italiana. Alla luce della notizia appena data sembra chiaro che la soluzione presa sia quella di indire dei giorni di cinema a basso costo. Le date scelte infatti sono strategiche: la settimana centrale di aprile è solitamente una settimana che inaugura la depressione di incassi che dura fino a settembre, mentre a Luglio si è scelto di rendere valida l’offerta per sei giorni, con la speranza di dare una sferzata alle presenze nel mezzo dell’estate, infine i quattro giorni di settembre serviranno a lanciare il mercato autunnale-invernale fin dal suo principio.

Questa scelta appare davvero deludente. Ci si è affidati ad una formula già rodata e in parte fallimentare e non si è pensato, ancora una volta, ad una ristrutturazione del mercato in periodo estivo. Erano state proposte delle soluzioni più convincenti e più coraggiose come l’abbassamento dei prezzi su tutto il mercato a 5 o 6 euro per tutti e tre i mesi estivi (giugno-luglio-agosto) oppure la possibilità di avere insieme al biglietto acquistato un altro biglietto da usare entro due settimane dal primo acquisto. Insomma le idee c’erano, ma la realtà ha visto prevalere l’ “usato-garantito”.

 

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