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Un altro anno sta per concludersi ed è quindi giunto il momento di tirare le somme.
Quanti chili ho preso? Quante volte ho cambiato lavoro? A quante persone ho dimenticato di fare gli auguri di compleanno? Ma soprattutto: quali film d’animazione porterò nel cuore e vorrò rivedere nel 2019?

Da brava fanatica, in questi mesi, ne ho visti davvero parecchi e così ho deciso di stilare la mia Top 3 personale e condividerla con voi, perché ci sono alcuni titoli che credo valga la pena vedere sia per chi è amante del genere sia per chi non lo è.
Siete pronti? 3, 2, 1: AZIONE

  1. MIRAI NO MIRAI

    Giappone, Ottobre 2018. Diretto da Mamoru Hosoda.
    Un racconto di crescita, un film delicatissimo ed emozionale che sa riesce anche a  divertire. La storia personale e familiare del piccolo Kun mette in comunicazione il mondo degli adulti con l’universo infantile, la realtà con l’immaginazione, il presente con il passato. Disegni molto curati e atmosfere magiche. Inutile raccontarvi quanto ci ho pianto sopra.

  2.  GLI INCREDIBILI 2

    Giugno 2018. Stati Uniti. Diretto da Brad Bird.
    Secondo film dell’omonima saga, gli Incredibili 2 si configura come un cocktail esplosivo di azione e divertimento, che prende le mosse da un ribaltamento dei ruoli canonici dei protagonisti. Essere super eroi o super genitori? Questo è il dilemma. Le pellicola vanta animazioni ben realizzate, una storia semplice ma ad effetto e personaggi davvero iconici. Ho urlato euforica per 3/4 della proiezione.

  3. ZANNA BIANCA

    Marzo 2018. Francia. Diretto da Alexandre Espigares
    Tratto dall’omonimo romanzo, è una chiara riflessione sulla natura umana e sull’universo animale, con le loro peculiarità e contraddizioni. Mondi diversi ma anche paralleli, fautori di amore e bellezza ma anche di  di crudeltà e sofferenza. La storia è filtrata attraverso gli occhi del cucciolo Zanna Bianca, mezzo lupo con sangue di cane alla ricerca del proprio posto e della propria identità. Una storia avvincente, drammatica brutalmente vera e toccante. Anche qui c’è da versare qualche lacrima ma alla fine del film avrete attraversato una reale catarsi.

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