Exit

Nel 2016 usciva il film d’animazione Your Name (Kimi no na wa), scritto e diretto dal maestro Makoto Shinkai.
A distanza di quasi tre anni, rivedendolo, provo ancora le stesse identiche emozioni.
(Che è un modo sofisticato per dire che alterno momenti di contemplazione estatica stile Dante Alighieri che guarda Dio nell’ultimo canto del Paradiso, a istanti di pianti disperati degni di finire in una puntata di C’è Posta per Te.)

I motivi di questo sono molteplici: una trama brillante e avvincente, personaggi dalla psicologia avviluppante, alternanza di sentito umorismo e forte intimismo e una perfetta colonna sonora.
Tuttavia, una delle cose più impressive, è senza dubbio l’ambientazione.
I paesaggi mozzafiato, tra scorci bucolici e ritagli cittadini, restituiscono con esattezza quasi fotografica ambientazioni reali, regalando allo spettatore affreschi contemporanei che cristallizzano nella memoria di chi guarda la storia di un passato mai realmente esistito ma così meravigliosamente reale.

Durante il mio ultimo soggiorno in Giappone, in una di quelle giornate in cui mi ero alzata con l’intenzione di fare un’innocua passeggiata ma sono poi finita a sperperare denaro senza ritegno, mi sono imbattuta nell’Artbook con tutti i background e credo ci siano alcune immagini che valga la pena condividere con voi.

Poesia urbana e romanticismo naturalistico si intrecciano restituendo la sensibilità visiva tipica degli artisti nipponici.

 

 

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