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Vi siete mai chiesti come possano apparire visivamente i movimenti del vostro cervello impegnato nel ricordare eventi del passato?
Melting Memories è una serie di opere digitali che esplorano la materialità del ricordo, offrendo nuove possibilità di rappresentazione dei dati EEG raccolti che interessano i meccanismi neurali del controllo cognitivo.
Il progetto introduce nuovi progressi tecnologici che consentono ai visitatori di sperimentare interpretazioni estetiche dei movimenti all’interno del cervello umano, tramite proiezioni di luce, dipinti o sculture.

 

L’installazione è stata realizzata con una parete multimediale ed è stata presentata nel 2018 alla Pilevneli Gallery d Istanbul.
Melting Memories partorita dall’artista multimediale Refik Anadol è il frutto della combinazione tra arte e scienza, la raccolta dei dati è stata infatti un lungo processo costruito sui numerosi esperimenti condotti presso il Neuroscope Laboratory dell’università di San Francisco. Il Neuroscope è un centro di di neuroscienza che si concentra sulla creazione di tecnologia impiegata nella ricerca riguardo la funzione cerebrale di individui sani e con disabilità.
Grazie al Neuroscope, Anadol ha potuto raccogliere dati sui meccanismi neurali da un EGG (elettroncefalogramma) che misura i cambiamenti delle attività delle onde cerebrali e fornisce le prove di come funziona il cervello nel tempo.
Questi set di dati costituiscono gli elementi unici degli algoritmi che l’artista necessita per le strutture visive multidimensionali in mostra, ed il team ha scoperto che trasporre i dati EGG non è solo una sfida a livello tecnico ma soprattutto concettuale.
Nei dati di input e nella loro rappresentazione mappata si possono trovare ricorrenze e ritmo.
Nel caso specifico di Melting Memories i partecipanti durante le registrazioni, sono stati istruiti a concentrarsi su specifici ricordi d’infanzia durante il processo di registrazione, ma ci sono tante altre installazioni che vi consigliamo di scoprire, in particolare vi suggeriamo questa legata ai dati conseguiti nelle ricerche sui malati di Alzheimer.

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