Exit
Oggi vogliamo presentarvi “Castelli di sabbia” videoclip musicale diretto da Roberta Palmieri e prodotto dalla bolognese Theater 7/2 Productions.
Castelli di sabbia
anticipa l’uscita di Isole, il secondo album degli Antarte. È un brano che intreccia trame dream pop su una scrittura rock sperimentale, è un caleidoscopio di sensazioni mai dimenticate, che non torneranno mai, proprio come le “estati scolorite dagli anni”, è un luogo rassicurante dove ci si può immergere per un attimo e ritrovare un mondo fatto di giornate lunghissime e castelli di sabbia.
Il videoclip è stato interamente girato nel corso di 3 calde giornate di luglio nelle bellissime campagne Abruzzesi e le location, come vedremo meglio dopo,  sono uno dei tanti fiori all’occhiello del progetto.
Il direttore della fotografia Giorgio Casa ha  girato con una Canon 1dx mark II in 4k e quasi sempre con un’unica lente, uno zoom Tamron 24-70.
Castelli di Sabbia è incentrato sul rapporto tra il bambino (interpretato dal bravissimo Leonardo) e il paesaggio stesso, che è stato trattato come fosse un vero e proprio personaggio.
Per realizzare questo ed enfatizzare l’importanza dei luoghi c’è voluto alle spalle un enorme lavoro di location scouting che ha portato a selezionare posti spesso sperduti, lontani tra loro anche alcune ore di macchina, che trascinassero il protagonista dall’alta montagna al mare.
Paesaggi che evocano scenari western, dove le tracce dell’antropizzazione sono quasi assenti, e che hanno ben poco d’italiano, ma che in alcuni casi sono stati sfruttati più volte dal nostro cinema.
Proprio per poter raggiungere location molto distanti fra loro a livello produttivo si è deciso di avere un’attrezzatura minimalista, che ben si sposa con il registro linguistico del videoclip, interamente raccontato con macchina a spalla.
Da un punto di vista prettamente fotografico, invece che cercare di ammorbidire la durissima luce estiva come si fa di solito, Giorgo ha volutamente ricercato il contrasto, girando spesso anche nelle ore centrali della giornata quando il sole è a picco, andando a lavorare prevalentemente sui toni caldi del giallo e dell’arancio, evitando il più possibile la vegetazione.
Una certa ricerca di un feeling “imperfetto” si può notare d’altronde anche nel modo in cui anche Leonardo è stato messo in scena: sempre sudato, sporco di quella terra che attraversa correndo in mezzo alla polvere e scalando rocce a mani nude.
Il tutto è montato alternando le sequenze in live action con delle sequenze animate in rotoscopio (realizzate da ANIMA, Annamaria Gentili) per poi arrivare ad un finale liberatorio in cui si fondono in un tutt’uno onirico.
per vedere il videoclip su youtube: Castelli di Sabbia
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