Exit

Se vi dicessi DANIELE NICOLOSI, sapreste dirmi di chi sto parlando?

Forse si, ma probabilmente no.

E se invece dicessi BROS?

Bros, nome d’arte per Daniele Nicolosi, è uno Street Artist italiano di fama internazionale, nato a Milano nel 1981. Inaugura la sua attività nel 1996, facendo del capoluogo meneghino il teatro in cui esibire i suoi lavori più iconici, raggiungendo il successo nel 2003. La peculiarità di Bros è uno stile semplice, di ispirazione fumettistica, che vede contorni spessi e colori brillanti. Formidabili, a mio parere, sono la corporeità e il dinamismo che riesce a trasmettere alle figure, aprendo un’inaspettata parentesi favolistica e stravagante nella consuetudine metropolitana.


Nel 2007 assistiamo alla sua legittimazione artistica in ambienti più tradizionali della strada, con due importanti mostre: Street Art Sweetart, a cura di Alessandro Riva presso il  Padiglione di Arte Contemporanea e Arte Italiana Dal 1968 Al 2007: Pittura, a cura di Vittorio Sgarbi presso Palazzo Reale.
Ed stato proprio il buon Vittorione nazionale a valorizzare e sostenere la creatività del Nicolosi, da lui paragonato ad una sorta di Giotto contemporaneo.

Fin qui tutto bene. Una biografia che fila liscia come l’olio. Tuttavia, ogni storia che si rispetti ha il suo colpo di scena.
Avete presente quando avete una fidanzata fantastica, la vostra relazione va alla grande e siete felici ma poi un giorno lei si sveglia e decide che non vi ama più e avete 24 ore per andarvene da casa? Forse voi no, ma Bros sì. Accade così che, all’apice della sua fortuna artistica, entra in conflitto con la sua amata.
Sorpreso dalla polizia di Milano a disegnare su un muro, messa in dubbio la legittimità dei suoi interventi artistici, viene denunciato e trascinato in tribunale per un’udienza con l’accusa di aver imbrattato gli edifici della città e compromesso il decoro urbano, rischiando di dover pagare una succosa multa da 50000 euro come risarcimento. In poche parole: dalle stelle alle stalle.

Fortunatamente il bene vince sempre e nel 2010 l’artista viene prosciolto; purtroppo, siccome Nicolosi non ha lo stesso temperamento vendicativo di John Wick, il resto della storia ha ben poco dell’omonima pellicola Hollywoodiana, ma il finale è comunque toccante e vede trionfare l’amore con una riappacificazione delle parti e l’inizio di un prolifico connubio che dura ancora adesso.
Il matrimonio in grande stile è sancito nel 2013 dalla realizzazione del Padiglione Natura in Via Pinturicchio, intervento teso ad indagare la relazione tra paesaggio naturale e contesto urbano.

La domanda un po’ sorge spontanea: sarà stato Bros a lasciarsi addomesticare dalla città o la città a farsi conquistare dal genio di Bros?

L’unica cosa certa è che ancora oggi il writer è coinvolto in diversi progetti con il Comune.
Proprio questa settimana, l’amministrazione cittadina coadiuvata da Fabriq, catalizzatore di innovazione sociale nato nel 2014 e gestito da Impact Hub Milano e Fondazione Giacomo Brodolini, propone un intervento di Street Art in Via Valtellina (Settimana della Street Art 26/06/29/06) , nel quartiere di Quarto Oggiaro, che vede Bros alla guida di una serie di attività pittoriche mirate a coinvolgere i giovani nella rivalorizzazione dell’area, sensibilizzandoli sulla differenza tra arte e vandalismo ed educandoli al rispetto e alla maturazione consapevole del senso civico.

Seguici e condividi su Facebook:
Close
Go top
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial